Per le Persone e la Comunità: un errore chiudere primaria, infanzia e medie in Campania, ecco le nostre proposte

4' di lettura 16/10/2020 - In merito all’ordinanza regionale emanata ieri dal presidente regionale Vincenzo De Luca, il coordinamento regionale di PER, riunitosi ieri sera in modalità virtuale, fa le seguenti osservazioni e proposte:

- l’attuale situazione è determinata da una "crisi di coordinamento amministrativo" tra scuole e Asl: le preoccupazioni nelle scuole sono molte, le responsabilità dei presidi tante e non coperte dalle opportune garanzie, il personale Asl è in affanno; occorre risolvere questa crisi con strutture di raccordo ad hoc tra scuole e Asl, valorizzando i medici di base per velocizzare la diagnosi, l’intervento e il tracciamento delle reali situazioni all’interno di ciascun istituto; il presidente De Luca acceleri la convocazione dei medici nelle neonate Unità speciali di continuità assistenziale (USCA); rafforzare la centralità del medico di famiglia è essenziale per la identificazione precoce dei paucisintomatici; il medico di famiglia dovrebbe essere abilitato ad eseguire tamponi, interagire prioritariamente nella gestione e coordinamento delle Usca non ancora partite e attualmente ancora nebulose nella loro funzione, adoperarsi per una seria partenza della campagna vaccinale.

- l’attuale situazione è determinata da una "crisi di coordinamento amministrativo" tra scuole e Asl: le preoccupazioni nelle scuole sono molte, le responsabilità dei presidi tante e non coperte dalle opportune garanzie, il personale Asl è in affanno; occorre risolvere questa crisi con strutture di raccordo ad hoc tra scuole e Asl, valorizzando i medici di base per velocizzare la diagnosi, l’intervento e il tracciamento delle reali situazioni all’interno di ciascun istituto; il presidente De Luca acceleri la convocazione dei medici nelle neonate Unità speciali di continuità assistenziale (USCA); rafforzare la centralità del medico di famiglia è essenziale per la identificazione precoce dei paucisintomatici; il medico di famiglia dovrebbe essere abilitato ad eseguire tamponi, interagire prioritariamente nella gestione e coordinamento delle Usca non ancora partite e attualmente ancora nebulose nella loro funzione, adoperarsi per una seria partenza della campagna vaccinale.

- riteniamo sbagliata la chiusura della scuola dell'infanzia, delle elementari e delle mardie: ad oggi la scuola non è sicuramente il luogo più pericoloso per i bambini e i ragazzi; ne chiediamo la riapertura anticipata rispetto ai termini previsti dall’ordinanza, prevedendo l’obbligo della didattica a distanza solo nei casi in cui le classi vengano poste in quarantena; è un appello e un'urgenza, i bambini lo chiedono e soprattutto ne hanno bisogno e desiderio fortissimo i bambini con bisogni speciali;

- ancora ci chiediamo: è possibile e razionale consentire che i ragazzi vadano a danza o a calcetto ma che la scuola la facciano solo a distanza? E a distanza come si tengono conto dei bisogni di integrazione e socialità dei ragazzi disabili?

- evitare che nei prossimi giorni gli studendi di primarie e medie siano abbandonati a se stessi, senza alcun contatto con il personale docente per la prosecuzione dei programmi di studi;

- il ricorso alla didattica a distanza può essere ammissibile, ma solo come misura temporanea, per la scuola superiore nei grandi centri, in cui si stanno verificando evidenti sovraccarichi nel trasporto pubblico. Nel frattempo il presidente De Luca deve fortemente insistere presso le aziende e le istituzioni competenti per un'immediata riorganizzazione dei servizi di mobilità pubblica tale da non penalizzare solo e unicamente gli studenti; si valuti una cooperazione rafforzata per la mobilità scolastica con aziende private e non si trascuri la gran mole di mezzi su gomma appartenenti ad esempio, all’Esercito e ad altri enti pubblici;

- la misura di chiusura delle superiori potrebbe risultare del tutto inutile senza controlli intensificati sul rispetto delle norme anti-Covid (mascherine e distanze) nei luoghi di aggregazione e all'uscita da scuola;

- occorre chiedere conto al ministero dell’Istruzione e all'Ufficio scolastico regionale i motivi per cui il "persobale Covid" nelle scuole non è pervenuto, perché nonostante le promesse gli organici negli istituti siano tuttora ampiamente sottodimensionati

- fare rete con i governatori per chiedere senza “se” e “ma” l’attivazione immediata del prestito sanitario europeo attraverso il Mes.


da Nicola Campanile
Delegato regionale PER





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2020 alle 13:30 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 180 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa, Nicola Campanile, per campania

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