Lazio, Campania e altre Regioni: il punto su situazione del Covid-19 e campagna vaccinale

2' di lettura 11/01/2021 - Nel Lazio – informa l’ ANSA – al 10 gennaio, su quasi 12 mila tamponi (-276) si registravano 1.746 casi positivi (+203; la percentuale quindi è leggermente superiore al 16%), 17 i decessi (-37) e +1.113 i guariti. Diminuiscono i decessi, ma aumentano i casi, sia in valore assoluto che in percentuale: se però consideriamo anche i tamponi antigenici, peraltro ancora complessivamente ritenuti tamponi “di serie B”, rispetto ai molecolari (la questione, però, è ancora aperta nella comunità scientifica), la percentuale scende al 6,3%.

Aumentano anche i ricoveri e le terapie intensive. A Roma città, però, i casi scendono a quota 600.

Sul fronte dei vaccini, sempre Domenica 10 gennaio, alle ore 12 avevan superato quota 66 mila le vaccinazioni somministrate nel Lazio. Le dosi somministrate sono esattamente 66.386, e di queste il 61% è stato somministrato a donne e il 39% a uomini. Questi i dati comunicati dall'USCAR, Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

A partire da lunedì 11 gennaio, in Italia arrivano le dosi dell’altro vaccino, il “Moderna” (47.000 dosi solo lunedì, 100.000 dovrebbero essere entro tutto il mese), che però dovranno essere distribuite sul territorio nazionale in modo adeguato: il rischio è andare a riempire i magazzini di Regioni in realtà già ben fornite, solo perché hanno un maggior numero di abitanti (mentre la Campania, ad esempio, attualmente ha terminato le dosi di cui disponeva). Ad ogni modo, Campania, Toscana e Veneto (regione che pure ha i suoi problemi, come diffusione del virus) risultano le Regioni più virtuose: la macchina è rodata e si procede a buoni ritmi, anche se, in varie zone, per le vaccinazioni si registrano ancora lunghe code.

Il problema è anzitutto che, per la consegna effettiva sul territorio nazionale, si dovrà attendere il giorno seguente, martedì 12 gennaio: col rischio concreto che le regioni a corto di dosi perdano di fatto un giorno. Va detto, inoltre che Moderna inizialmente sembrava destinato agli over 80, rientranti nel secondo periodo della prima fase di vaccinazione: invece il vaccino è stato approvato prima del previsto, quindi potrebbe essere inizialmente somministrato anche ai medici. Anche se l’intenzione delle Regioni sarebbe comunque di non cambiare la scelta di base, destinando Moderna alle persone con più di 80 anni.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2021 alle 10:25 sul giornale del 12 gennaio 2021 - 123 letture

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