Detenuti campani scoperti con telefonini nel carcere di Paola

2' di lettura 24/02/2021 - La denuncia della Polizia Penitenziaria: "Contrastare uso indebito cellulari tra le sbarre".

Continua incessante l'attività degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria quotidianamente impegnati nel contrasto alla introduzione ed alla detenzione di droga e telefoni cellulari nelle carceri del Paese. In Calabria, in particolare, sono numerosi i sequestri, l'ultimo in ordine di tempo avvenuto alla Casa Circondariale di Paola. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del Segretario Generale Donato Capece: "Ieri sera i poliziotti hanno rinvenuto due telefoni cellulari in una cella del carcere in cui sono ristretti due fratelli campani. Un plauso ai nostri colleghi chedimostrano ogni giorno passione e dedizione per un lavoro a dir poco difficile". Capece denuncia come "ormai il traffico tra l'esterno e l'interno dei penitenziari è continuo al punto. Il compiacimento del SAPPe va a tutti i colleghi di Paola che si distinguono per spiccate capacità professionali perseguendo importanti obiettivi in una complessa e critica realtà penitenziaria che il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE ha sempre denunciato".

Netta la denuncia del SAPPE: "A Paola, in Calabria ed in tutta Italia sono decine i telefonini rinvenuti ogni giorno nelle carceri, in possesso a familiari ed amici di detenuti che tentano di introdurli in carcere con pacchi postali e nei colloqui o proprio in uso ai ristretti stessi. Come avvenuto a Paola ieri sera, le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria per l'ennesima volta, pur se tra mille criticità operative, con livelli minimi di sicurezza e poche risorse umane, garantiscono ed assicurano la legalità contro il malaffare della criminalità nelle carceri. Nonostante la previsione di reato prevista dal art. 391 ter del Codice penale di recente emanazione per l'ingresso e detenzione illecita di telefonini nei carceri, con pene severe che vanno da 1 a 4 anni, il fenomeno non sembra ancora attenuarsi. Vanno adottate soluzioni drastiche, come la schermatura delle Sezioni detentive e degli spazi nei quali sono presenti detenuti all'uso dei telefoni cellulari e degli smartphone".


da Sappe
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2021 alle 21:41 sul giornale del 25 febbraio 2021 - 107 letture

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