Congresso SIRU a Napoli, Guglielmino: "Ritardi nella gestione dei problemi di infertilità. Servono linee guida"

1' di lettura 14/10/2021 - "Trascorrono in media 4,2 anni da quando le coppie chiedono aiuto fino a quando entrano in un centro di Procreazione medicalmente assistita (Pma)". Così la Società italiana della riproduzione umana (Siru) nella nota stampa del convegno sulla Pma tenutosi ieri a Napoli. Il ritardo, chiarisce la nota, è molto spesso legato alla "mancanza di un chiaro e omogeneo percorso diagnostico e terapeutico".

"Una grave lacuna- sostiene Antonino Guglielmino, ginecologo e presidente di Siru- che può compromettere l'esito dei trattamenti, considerando che le donne accedono alla Pma in media a 36,7 anni, quando cioè hanno solo 1 possibilità su 5 di successo. Inoltre, il ritardo legato ad una cattiva gestione delle coppie con problemi di infertilità non risponde ad una adeguata sostenibilità del Servizio sanitario nazionale".

Guglielmino ha inoltre stigmatizzato la carenza, in Italia, di linee guida nel settore dell'infertilità, dal suo punto di vista strettamente legata ai percorsi necessari per ottenere una diagnosi effettiva: "In Italia non abbiamo mai avuto linee guida cliniche e ciò ha influito sulla individuazione delle buone pratiche legate alle evidenze scientifiche", ha detto. Per questo nel corso del congresso è stata presentata una bozza di linee guida di cui si chiede rapida valutazione al Ministero e che, per Guglielmino "consentirà di offrire ai pazienti trattamenti omogenei su tutto il territorio nazionale.

Ad esempio, una donna con difficoltà ad ovulare riceverà la stessa terapia sia se in cura a Bolzano che a Pantelleria, cosa che oggi è tutt'altro che scontata", ha concluso.








Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 14-10-2021 alle 14:55 sul giornale del 14 ottobre 2021 - 15 letture

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