SEI IN > VIVERE CAMPANIA > CRONACA
articolo

Slot truccate a Parete e Casal di Principe, scatta il sequestro. Multe per 250 mila euro

2' di lettura
44

La guardia di finanza di Aversa assieme a funzionari dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli ha sequestrato 15 video slot illegali, 2 macchine cambiamonete, denaro contante per oltre 12.500 euro in alcuni bar di Parete e Casal di Principe, elevando sanzioni nei confronti di tre persone per un ammontare complessivo di circa 250.000 euro.

I finanzieri e i funzionari dell’Agenzia, nell’accedere all’interno dei locali hanno concentrato la loro attenzione sulle sale slot contigue a quelle dei locali d’impresa e all’esito di un’accurata ispezione hanno complessivamente accertato che ben dieci video slot erano del tutto illegali in quanto dotate della cosiddetta “doppia scheda” di gioco, una regolarmente collegata alla rete dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, l’altra, ben occultata in un vano appositamente creato, illecitamente applicata, non collegata ad alcuna rete dei monopoli, in modo da sottrarre le relative giocate al prelievo unico erariale.

I macchinari da intrattenimento così gestiti non solo permettevano ai responsabili di sottrarre al Fisco i ricavi delle giocate. Oltre a ciò sono stati sottoposti a sequestro ulteriori cinque congegni di gioco, totem e bingo, irregolarmente detenuti, due macchine cambiamonete e oltre 12.500 euro in contanti ancora giacenti all’interno delle “slot”.

All’esito di verifiche eseguite sul posto, è stato accertato che le macchine erano state anche modificate in relazione alla tipologia di giochi offerti ed alle percentuali di vincita, evidentemente di gran lunga inferiori a quanto previsto dalla normativa in vigore. Nel corso delle operazioni sono stati, infine, rinvenuti e sottoposti a sequestro presso uno degli esercizi commerciali controllati migliaia di prodotti accessori ai tabacchi da fumo (filtri e cartine per sigarette) posti in vendita in assenza della necessaria autorizzazione. Per tale violazione è prevista una sanzione pari a 5 euro per ogni grammo convenzionale di prodotto sottratto alla relativa imposta di consumo.

Per i trasgressori oltre alle multe è scattata una denuncia penale per i reati di truffa aggravata, frode informatica, gioco d’azzardo e peculato.



Questo è un articolo pubblicato il 05-06-2024 alle 12:09 sul giornale del 06 giugno 2024 - 44 letture






qrcode